Hacker, Telecom, Polizia: dove sono i cattivi?

H

[![Molly](http://fast.mgpf.it/20060925_intercetta.jpg)](http://www.girodivite.it/Intercettazioni.html)
Ha un effetto **straniante**, per certi versi, il tenore di alcuni articoli pubblicati da eminenti voci nel panorama del Diritto e del Giornalismo italiano in queste ultime settimane. Sembra che, tutto d’un tratto, ci si accorga come d’incanto **di avere malgiudicato** (sic!) un fenomeno che si propaga da anni.
Non molto tempo fa discutevo sulla lista di HackMeeting il mio imbarazzo nel dover indicare “*security evangelist*” o “*security manager*” al posto della dicitura Hacker proprio perché alla normale luce del sole l’opinione pubblica tendeva ad **adocchiarmi come un delinquente**, una persona di cui non fidarsi per nulla al mondo, un “**ladro di informazioni**”.
E a nulla valevano le mie motivazioni, la mia lunga carriera di conferenze e di articoli sulla **SALVAGUARDIA della privacy e delle informazioni**, sulla sopravvivenza ad uno “[stato di polizia](http://www.lastknight.com/2006/09/24/30-settembre-matteo-flora-allopenexp-di-verona/)”, sulla “necessità della crittografia” e sull'[onnipresente controllo](http://www.lastknight.com/articoli/tor-anonimato-web-in-30-secondi/). I buoni stavano attenti agli hacker, i cattivi ERANO gli hacker.
E’ con un sorriso e con **qualche rimpianto** invece che leggo ora l’articolo dell’amico Andrea Monti, strenuo difensore delle libertà digitali che forse senza pensarci più di tanto si trova partecipe e fautore in un articolo su [InterLex](http://www.interlex.it/675/amonti86.htm) della leva di opinione pubblica, dello **straniamento dell’informazione** e del ribaltamento del punto di vista (*enfasi mia*):
> -cut-
> …la vicenda della **struttura di intelligence parallela** che sarebbe stata messa in piedi all’interno di Telecom Italia dai vertici della sicurezza offre **diversi spunti di riflessione**. -cut-
> il quinto: contrariamente alla pubblicistica di settore (**che vuole “hacker”, “pirati” e “multinazionali del direct marketing” alla caccia dei nostri dati personali**), i presunti autori del più massiccio mal-trattamento di informazioni (teoricamente) protette dalla legge **sarebbero insider non particolarmente dotati tecnicamente**, e per di più **appartenenti alle forze di polizia e ai servizi di informazioni dai quali dovrebbe dipendere la
sicurezza dello Stato**-cut-
E dove arriveremo con questo?
Beh, la mia speranza è che si diffonda sempre più la constatazione importante, direi quasi basilare, che il furto di informazioni riservate è si possibile da parte di crackers e phishers ma è molto più semplice e soprattutto sistematicamente più agevole da parte delle stesse strutture dello stato italiano.
E’ forse ora che ci si accorga che i cattivi NON SONO hacker, oggi come oggi, ma che sono proprio gli hacker di oggi i più strenui [difensori delle libertà](http://www.autistici.org/it/) digitali?
In italia manca e deve essere con forza introdotta una **cultura alla riservatezza** ed una **cultura alla crittografia** che mantenga salvi i confini dello **stato di diritto** e che trattenga operazioni non autorizzate e incursioni sistematiche nella vita, privacy e intimità del normale cittadino.
Se proprio l’autorità competente avesse necessità di controllare il privato, che **lo faccia non impunemente** e non in modo sistematico. Che si **guadagnino il diritto** di farlo…
*Se mi autorizzate inoltre un minimo di “autopromozione” di questi ed altri argomenti correlati [parlerò Sabato](http://www.lastknight.com/2006/09/24/30-settembre-matteo-flora-allopenexp-di-verona/) a [Verona](http://www.lastknight.com/2006/09/24/30-settembre-matteo-flora-allopenexp-di-verona/)*.

l'autore

Matteo Flora

Mi chiamo Matteo Flora, sono imprenditore seriale, docente universitario e keynote panelist e divulgatore. Mi occupo di cambiare i comportamenti delle persone usando i dati.
Puoi trovare informazioni su di me ed i miei contatti sul mio sito personale, compresi i link a tutti i social, mentre qui mi limito a raccogliere da oltre quattro lustri i miei pensieri sparsi.
Buona lettura.

di Matteo Flora

Matteo Flora

Mi chiamo Matteo Flora, sono imprenditore seriale, docente universitario e keynote panelist e divulgatore. Mi occupo di cambiare i comportamenti delle persone usando i dati.
Puoi trovare informazioni su di me ed i miei contatti sul mio sito personale, compresi i link a tutti i social, mentre qui mi limito a raccogliere da oltre quattro lustri i miei pensieri sparsi.
Buona lettura.